La Federazione nazionale della stampa italiana è “al fianco del collega Giancarlo Riccio e dell’assemblea di redazione di ‘Libero’, che contro il suo licenziamento ha proclamato lo stato di agitazione affidando al CdR una giornata di sciopero”. Lo afferma una nota.
“L’aver moderato due dibattiti, proprio in quanto giornalista di ‘Libero’, non può a nessun titolo – sostiene il sindacato in una nota – essere considerato incarico in contrasto con gli interessi dell’azienda, ma incontestabile esercizio di quel diritto di manifestare le proprie opinioni che anche ai giornalisti la Costituzione garantisce. Non c’è il minimo appiglio per invocare la ‘giusta causa’, alla quale immotivatamente l’azienda fa riferimento nel comunicare la decisione del licenziamento. Ancor meno la si può ritenere una causa così grave da richiedere il licenziamento in tronco e da motivare dunque la mancata comunicazione al Comitato di Redazione: l’articolo 34 del Contratto nazionale di Lavoro giornalistico Fieg-Fnsi è al riguardo chiarissimo”.
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