“E’ da respingere nel modo più fermo l’attacco ad alcuni settori dell’informazione che sta montando ad opera di una parte del centro-destra. L’aggressione ai danni del Presidente del Consiglio, sta diventando il pretesto per intimidire e imbavagliare voci del giornalismo italiano che hanno l’unico torto di aver espresso posizioni critiche nei confronti del governo e del suo leader”. Lo afferma in una nota la FNSI.
Secondo la FNSI “chi si ingegna ad individuare i ‘mandanti morali’ dell’aggressore di Milano fra i giornalisti sta dando un contributo potente all’ulteriore avvelenamento del clima del Paese”. Il sindacato dei giornalisti non ha dubbi, “difenderemo nel modo più intransigente il diritto di ogni giornalista italiano di dissentire o di consentire senza per questo dover finire su liste che nessun politico ha il diritto di compilare”.
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