Editoria

Fnsi: “Bene norma Inpgi in Milleproroghe, da Crimi solo sciocchezze”

“La norma sull’inpgi, inserita dal governo nel decreto milleproroghe, è un segnale importante di attenzione, ma è necessario che già da gennaio venga avviato un tavolo con i ministeri competenti, i vertici dell’ente e le parti sociali per individuare e adottare le misure per la messa in sicurezza dell’Istituto”. Lo ha affermato in una nota il segretario dell’Fnsi Raffaele Lorusso. Che ha aggiunto: “La situazione di bilancio dell’Inpgi, non dissimile, fatte le dovute proporzioni, da quella dell’inps, è il risultato di un decennio di espulsioni dal mondo del lavoro, peraltro sostenute dallo Stato, e della mancata adozione di politiche di contrasto al lavoro irregolare e al lavoro precario. È inquietante che nel governo ci sia chi continui a parlare a sproposito di questo tema. Il senatore Vito Crimi, per esempio, è tornato in queste ore a mettere in fila solenni sciocchezze senza provare neanche un minimo di imbarazzo. Le sue parole confermano, qualora ce ne fosse stato bisogno, che la sua missione è colpire i giornalisti per indebolire l’informazione professionale e rendere i cittadini manipolabili dalle piattaforme digitali. Non a caso, continua ad occuparsi della professione e dei suoi istituti anche da viceministro dell’Interno. Il senatore Crimi spara nel mucchio, parla di gestione poco trasparente dell’Inpgi e di impossibilità per il governo di esercitare poteri di controllo, pur sapendo che l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani, esattamente come tutte le casse professionali privatizzate, è sottoposto alla vigilanza del ministero del Lavoro, del ministero dell’Economia e della Corte dei Conti”.

Ivan Zambardino

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