”L’editoria e il lavoro giornalistico sono rami vitali per il sistema culturale, economico e produttivo del Paese che non possono essere lasciati deperire senza un’assunzione di responsabilità dello Stato, insieme con le parti sociali. La riforma delle leggi di settore e dell’intervento pubblico sono ineludibili e non procrastinabili”. Una delegazione della Federazione nazionale della Stampa con il segretario generale Franco Siddi ed il presidente Roberto Natale, hanno esposto questa mattina al Sottosegretario all’Editoria, Paolo Bonaiuti, ed al Capo Dipartimento del settore della Presidenza del Consiglio, Elisa Grande, le ragioni di urgenza di un nuovo intervento, dichiarandosi disponibili ”a concorrere ulteriormente, alla luce di una realistica valutazione del quadro economico e occupazionale, con idee e proposte metodologiche e di contenuto, all’elaborazione di un disegno di riforma condiviso, trasparente, utile e innovativo”. A giudizio del sindacato dei giornalisti ”Editoria e giornalismo sono una priorità nazionale, come lo è stata l’Alitalia e, oggi, l’industria automobilistica”. L’ulteriore ricognizione avviata dal governo, per la Fnsi ”è certamente lodevole, ma un giudizio di merito è giocoforza sospeso, perché dopo due anni di attesa e diverse ipotesi di lavoro sono urgenti atti sui quali fondare reali ipotesi di prospettiva”.
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