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Flop dall’asta frequenze. Pervenuta una sola offerta

Lo scorso 15 aprile è scaduto il termine per la presentazione delle domande di cui al bando emanato dal Ministero dello Sviluppo economico relativo all’asta per l’assegnazione delle frequenze televisive nazionali in Dvb-t. Alla scadenza di tale termine è pervenuta al Ministero una sola offerta da parte del Gruppo Cairo Communication. Ricordiamo che alla gara non potevano partecipare gli operatori che detengono tre o più multiplex (Mediaset, Rai e Telecom Italia Media Broadcasting). L’asta si riferisce a frequenze che compongono tre reti televisive digitali terrestri nazionali con un diritto d’uso ventennale non trasferibile per i primi tre anni a comporre i Lotti L1, L2, L3 (costituiti, rispettivamente, dai canali 6 e 23 per il lotto L1; dai canali 7 e 11 per il lotto L2 e dai canali  25 e 59 per il lotto L3).  Il Gruppo Cairo ha trenta giorni di tempo per presentare l’offerta economica per uno o più dei tre lotti di frequenze messi a gara, con il vincolo della copertura del 51 per cento della popolazione italiana entro 5 anni.

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