“Far crescere, anche quantitativamente, il pubblico dei lettori – ha detto Fini nell’intervento che ha svolto stamane nella sala della Lupa di Montecitorio al convegno inaugurale della Giornata del libro politico – deve essere per la politica un obiettivo di grande portata civile, soprattutto in Italia, dove purtroppo – come risulta dall’ultimo rapporto dell’Aie – il 56% della popolazione non apre neanche un libro nell’arco di un anno. E’ un paradosso rattristante, considerato che il nostro paese vanta una tradizione culturale ricchissima”.
“La consapevolezza di tale difficoltà – ha aggiunto Fini – deve impegnare tutti a moltiplicare gli sforzi affinché i lettori di libri diventino la maggioranza dei cittadini. E ciò innanzitutto nella considerazione che la promozione della cultura rappresenta uno dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione. La consuetudine con la lettura rappresenta un prezioso alimento per la condivisione dei valori civili e favorisce la formazione di una cittadinanza matura e consapevole”.
“Questa azione di promozione civile – ha concluso Fini – deve rivolgersi in particolare ai giovani, accrescere nei ragazzi la passione per il libro equivale ad incrementare le risorse sociali, culturali ed economiche del nostro paese. Vuol dire favorirne la competitività in un mondo che tenderà sempre più a valorizzare le risorse immateriali della conoscenza e del sapere”.
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