Sulla questione dei tagli all’editoria contenuti nella Finanziaria “si troverà una soluzione”. Lo ha promesso Giulio Tremonti in persona, nel corso di una conversazione telefonica con Gianfranco Fini cui, grazie al viva voce, ha assistito un gruppo di direttori di quotidiani di partito ricevuti questa mattina dal presidente della Camera nel suo studio.
Fini ha prima ascoltato le valutazioni di Stefano Menichini (Europa), Concita De Gregorio (L’Unità), Flavia Perina (Il secolo d’Italia) e Dino Greco (Liberazione), che rappresentavano anche la Padania, e poi ha alzato il telefono e composto il numero di Tremonti: “Il ministro dell’Economia si è impegnato per un intervento di legge tra dicembre e gennaio nel decreto milleproroghe o nel decreto sviluppo per salvaguardare le testate storico-culturali”, ha detto Menichini.
Sia Fini che Tremonti, hanno spiegato i direttori, “hanno condiviso il fatto che il panorama delle sovvenzioni pubbliche ai giornali è pieno di anomalie, situazioni estreme e scandalose che danneggiano le testate storiche”. Nella riunione si è anche esaminato il lungo elenco delle testate che ricevono aiuti. “È necessaria una disciplina diversa, più trasparente”, ha aggiunto Menichini che ha elogiato Fini: “Ha mostrato una sensibilità democratica”. La De Gregorio ha spiegato che Tremonti ha censurato l’attuale sistema in cui “ci sono testate che hanno come ragione d’essere solo prendere i soldi pubblici”.
Antonietta Gallo
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