“L’Italia dei Valori è sempre stata contraria al finanziamento all’editoria di partito, così come previsto dalla normativa vigente, ma riteniamo anche che, almeno finché la legge c’è, sia un diritto che vada garantito. Quello che si potrebbe fare, da subito, è rivedere quella parte della normativa che destina le risorse in maniera assolutamente irrazionale, distribuendo i soldi pubblici a pioggia senza un minimo di discernimento”. Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo Italia dei Valori alla Camera.
“L’Unità, ad esempio, che è a tutti gli effetti un giornale vero, viene messo sullo stesso piano di un giornale ‘finto’ come il Campanile – spiega Borghesi – o come tante altre testate fittizie messe su alla bisogna. Quello che noi chiediamo, dunque, è rivedere la legge subito e che si destinino i contributi in base alle copie oggettivamente vendute in edicola. Solo così facendo si distinguerà il grano dalla gramigna e si estirperanno i parassiti dalle piante buone”.
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…
La battaglia tra industria editoriale e intelligenza artificiale si sposta nuovamente in Europa, con un’iniziativa…
Dopo la Corte di giustizia Ue, il Tar Lazio respinge il ricorso di Meta contro…