Il nuovo emendamento presentato dal governo sui lavoratori precari non risponde minimamente alle contestazioni di questi giorni . I rilievi mossi dal professor D’Amati e da numerosi altri costituzionalisti non trovano risposta alcuna. Il provvedimento è odioso sul piano sociale ed è palesemente incostituzionale. Non è affatto vero che si applicherà alle Poste, e non sarebbe poca cosa, ma riguarderà tutti i settori ed avrà un effetto ulteriormente devastante per quanto riguarda i comparti delle telecomunicazioni , delle comunicazioni e dell’editoria». Lo afferma Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, aggiungendo che «non a caso in alcune grandi aziende gli uffici legali stanno bloccando conciliazioni, intese e trattative, in attesa di questa nuova normativa che ridurrà drasticamente i diritti dei più deboli».
l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…
Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…
Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…
Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…
L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…
Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…