Lavoro: il futuro è sempre più nel web
La preoccupazioni espresse dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo riguardo la possibile liberalizzazione dei domini internet .wine e .vin da parte dell’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, l’organizzazione statunitense che si occupa di gestire e assegnare i nomi dei domini internet, ha spinto il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz a inviare una lettera all’Icann. Nella lettera si fa riferimento ai rischi derivanti dalla possibilità di concedere a terzi i nomi a dominio “premium”, il cui contenuto non è specificato, e che possono essere venduti all’asta al migliore offerente. Il presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, Paolo De Castro, spiega di aver sottoposto all’attenzione di Schulz il rischio che la liberalizzazione di nomi a dominio contenenti celebri indicazioni geografiche, come chianti.wine, bordeaux.vin, rioja.wine, vengano utilizzati da imprese che nulla hanno a che fare con i vini di qualità delle denominazioni indicate, «rischio che si tradurrebbe in un’errata informazione al consumatore fuorviato dai domini utilizzati». Per De Castro le aziende del settore vitivinicolo «potrebbero essere oggetto di atti di pirateria informatica, concorrenza sleale, abusi e appropriazione fraudolenta dell’indicazione geografica stessa. Un rischio che è necessario e urgente scongiurare per continuare a garantire e tutelare le eccellenze del settore nel mondo». Prima di Schulz anche la Commissione europea, a febbraio, aveva inviato all’Icann una comunicazione dello stesso tono. «Se le posizioni delle istituzioni comunitarie non saranno ascoltate – ha detto De Castro – il Parlamento europeo darà pieno sostegno alla Commissione europea e agli Stati membri nel chiedere il rigetto dei due domini».
Fonte: http://www.01net.it
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