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FAZIO E SAVIANO: RESTANO O VANNO VIA?

Resto perché il pubblico mi segue, dieci milioni di spettatori non sono un dato trascurabile, me ne vado perché Mauro Masi, il direttore generale Rai, così ha predisposto.
C’è poca possibilità per il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano “Vieni via con me”, di essere confermato nel palinsesto televisivo della prossima stagione, a dispetto del gran successo di pubblico che la trasmissione ha raggiunto nelle dieci puntate andate in onda questo autunno sulla terza rete.
Lo stop arriva da Masi, il quale si chiude dietro la trincea del facile alibi di: “Scelte aziendali di carattere strategico”, strategia di certo non gradita al pubblico che nella trasmissione di Fazio e Saviano, aveva trovato un contenitore di argomenti di attualità e di interesse sociale e culturale, perla rara nella nostra televisione.
Ma Saviano e Fazio non si arrestano alla frenata di Masi, frutto anche delle critiche suscitate dalla trasmissione, e rilanciano con la proposta di estendere da Ottobre la trasmissione di Fazio “Che tempo che fa”, anche al Lunedì, usando questo spazio per interviste e speciali realizzate dal conduttore e dal giornalista.
La partita comunque è ancora aperta, e tra le trasmissioni nel bersaglio di Masi, ci sono anche “Ballarò” e “Presa Diretta”, punte di diamante della programmazione di Rai tre, come sottolinea anche Paolo Ruffini, direttore di Rai tre.
In particolare la Gabanelli, anche lei nella lista nera dei programmi Rai, durante la puntata di ieri di “Report”, ha riportato la delibera dell’Agcom a seguito della protesta del ministro Tremonti che aveva presentato un esposto contro Report che, nel corso della puntata del 24 ottobre, aveva analizzato in maniera critica la manovra economica varata dal Governo.
La delibera predispone la trasmissione di una nuova puntata in cui dare spazio a testimonianze positive relative alla manovra finanziaria del ministro, in nome di completezza ed obiettività.
Da parte sua Ruffini insiste da tempo ormai sul rinnovo dei contratti (in scadenza tra i mesi di Giugno e Luglio) presenti nel piano di produzione 2011, approvato nel cda, a tutela anche dei tanti abbonati Rai che premiano con l’audience i programmi che reputano di maggiore gradimento.
Ma se Viale Mazzini al momento è sorda alle trattative contrattuali di Fazio, della Gabanelli e di Floris, ci sente molto bene invece per quanto riguarda Giuliano Ferrara, e Vittorio Sgarbi, rispettivamente impegnati nella conduzione di “Radio Londra” e di“Al di là del bene e del male”, in onda da fine Aprile ,con un cachet di sostanza.
Tanto che resti tanto che vada via, il programma di Fazio e Saviano resta comunque una delle poche cose buone della televisione Italiana, e se viene cancellato, il rischio è che ad andarsene siano proprio i telespettatori.

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