“Vorrei continuare a pensare che siamo in una democrazia dove le voci piu’ piccole e povere sono tutelate dallo Stato.” Cosi’ Stefano Menechini, direttore di Europa, ha commentato ai microfoni di Ecoradio i tagli all’editoria voluti dal ministro Tremonti. “Il regolamento di attuazione – continua il direttore – deve essere presentato entro domani, quindi queste sono le ore decisive per poter fare delle modifiche. C’e’ stata sicuramente una cattiva distribuzione dei finanziamenti all’editoria, che ha portato un giudizio complessivamente negativo nei confronti di tutti quanti”. “Ci sono tanti giornali – conclude Menechini – che sono stati aperti senza avere nessuna idea politica o culturale alle spalle ma solo per rapinare i soldi dello Stato. Sono favorevole ad un riordino drastico. C’e’ stata negli anni una dispersione di risorse ma vengono ora colpite testate storiche che andrebbero protette. Si e’ forti con i deboli e deboli con i forti”.
E’ stato pubblicato sul sito del Dipartimento per l’Informazione e per l’Editoria il decreto con cui…
L’ingresso della Federazione italiana tennis e padel nel capitale sociale della Sae, la società che…
Nuova aggressione ai giornalisti, a farne le spese stavolta è una troupe del Tgr Rai…
L’intelligenza artificiale sarà al centro di una nuova Commissione interdicasteriale in Vaticano mentre cresce l’attesa…
È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…
La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…