Tre, in particolare, le opportunità offerte dalle risorse europee alle Regioni, ai Comuni, e più in generale all’intero comparto della cultura: Europa Creativa (1,462 miliardi di euro), Horizon 2020 (72 miliardi di budget) e Politiche di Coesione (risorse di 30 miliardi per il nostro Paese).
Per Europa Creativa, come ha spiegato Costa, relatrice del programma all’europarlamento, i primi bandi sono in scadenza a marzo e offrono alle Regioni, Comuni e Città metropolitane la possibilità di dimostrare che nel modello sociale ed economico la cultura ha un ruolo fondamentale, una leva di straordinario valore per la competitività e la crescita.
Il 56% delle risorse comunitarie saranno destinate al sub programma ‘Media’, il 31% a ‘Cultura’ e il 13% a una sezione transettoriale, con tante novità per i settori dell’audiovisivo (multimediale incluso), dal cinema ai videogiochi. La cosa importante, ha concluso l’eurodeputata, è tenere presente che ‘Unione europea ”non è un bancomat e finanzia soltanto azioni coerenti con gli obiettivi precedentemente negoziati e condivisi”.
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