Il governo turco cerca di mettere le mani sui social network, anche se per il momento con scarso successo. Sui quotidiani della Mezzaluna è comparsa la notizia che le autorità di Ankara hanno chiesto a Twitter di aprire un ufficio nel Paese in modo tale che rappresentanti della compagnia possano essere raggiunti con maggiore facilità. Proprio oggi il ministro dei Trasporti e delle Telecomunicazioni, Binali Yildirim, ha detto che il governo avrebbe gradito avere qualcuno che gli desse spiegazioni in caso di bisogno. Secondo rumors, il governo avrebbe chiesto a Twitter di fornire le identità degli utenti che «postano» commenti insolenti e offensivi nei confronti del premier o di ministri. Dal social network non sono arrivate repliche, ma pare che la società per il momento non abbia intenzione di accontentare Ankara.
“Una character assassination che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Ne è sicuro,…
Fino a poco tempo fa quando si parlava di intelligenza artificiale per il grande pubblico…
Non c’è fine alla polemica su Ranucci. Il conduttore di Report ha pubblicato, nelle scorse…
Si apre la settimana della verità sul destino di Sigfrido Ranucci. Nessun licenziamento all’orizzonte, e…
Gli occhiali intelligenti stanno rapidamente passando dalla categoria degli esperimenti tecnologici a quella dei prodotti…
La decisione di Cesenatico di mettere nuovamente a disposizione un contributo economico per le edicole…