Equo compenso giornalistico. Il punto dopo l’incontro di Lotti con gli attori della filiera

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giornalisti grClima infuocato durante il primo incontro politico/conoscitivo avvenuto questa mattina a Palazzo Chigi fra il nuovo Sottosegretario con delega all’editoria Luca Lotti e le rappresentanze degli editori, dei sindacati e dell’ordine dei giornalisti sul tema dell’equo compenso giornalistico. Le posizioni restano divergenti, soprattutto fra gli editori e l’Ordine. Durante le discussione è emersa infatti una grande differenza di vedute. Infatti, la posizione di Iacopino, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, rimane estremamente rigida, infatti, lo stesso ha più volte chiesto al Governo di regolarizzare, in base alla legge già esistente, la situazione di migliaia di giornalisti che, ritiene lo stesso Iacopino, continuano ad essere sfruttati dagli editori. La vicenda è nota ma non è di semplice attuazione. Gli editori, soprattutto la Fieg – spiazzata ieri dalla dichiarazione di Anselmi di aver concluso il suo mandato – non ha fretta, anzi. Mentre la federazione nazionale della stampa che dovrebbe rappresentare gli interessi dei giornalisti molto più dell’Ordine sotto il profilo sindacale pone il tema dell’equo compenso, che coinvolge in gran parte i pubblicisti, come elemento di confronto sul contratto nazionale, che riguarda principalmente i professionisti. Ed il contratto nazionale, scaduto da tempo, è proprio in questi giorni oggetto di confronto tra editori e rappresentanze sindacali dei giornalisti. Ma perché non si riesce a chiudere questo tavolo dell’equo compenso, tra l’altro, previsto da una legge entrata in vigore a fine 2012? Il problema non è tanto decidere circai compensi, ma il metodo con cui approcciare questo argomento, dice qualcuno. L’USPI, Mediacoop, la File, la Fisc e l’Anso ritengono infatti che l’accordo si possa chiudere semplicemente con alcuni correttivi, l’accordo di base ci sta, occorre solo tener conto delle dimensioni delle aziende. Per queste associazioni sarebbe assurdo ipotizzare che un articolo venga pagato lo stesso prezzo senza tener conto se lo stesso sia scritto su testate nazionali (magari quotate in borsa) o su piccoli periodici o quotidiani locali. Questo il terreno di confronto, anzi di scontro nella riunione. Ma proprio mentre l’incontro volgeva al termine, un tweet ha anticipato l’esito dell’incontro che era, in realtà, ancora in corso. Il Sottosegretario, On. ….. Lotti, dopo aver scambiato quattro parole con il Capo Dipartimento Marino, hadeciso di sospendere la riunione invitando tutti i presenti a presentarsi alla prossima riunione con un documento unico, firmato da tutti:”Nel giro di una settimana, massimo dieci giorni verrà convocata la Commissione per l’equo compenso. Per quella data tutti dovranno presentarsi con un documento unico. In caso contrario il Governo interverrà e proporrà una soluzione definitiva“. 
Complimenti al nuovo Sottosegretario. Con una semplice mossa ha messo tutti con le spalle al muro. Staremo a vedere cosa accadrà..

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