Continuano alla Camera le audizioni sulla proposta di legge sull’equo compenso del lavoro giornalistico. Domani verranno sentiti i rappresentanti della Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) e dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Le dichiarazioni rilasciate, nei giorni scorsi, dal presidente dell’Ordine, Enzo Iacopino, che ha accusato la Federazione degli editori (Fieg) di difendere editori che «rubano i sogni ai giornalisti e quote di verità ai cittadini» ha sollevato un “polverone”. Per la Fieg Iacopino ha «manipolato il testo dell’intervento del presidente Fieg, Carlo Malinconico» mentre il presidente dell’Ordine ha incalzato parlando di «schiavitù alla quale troppi editori, nel silenzio vergognoso della Fieg, condannano migliaia di giornalisti».
Per Iacopino, Carlo Malinconico ha, erroneamente, affermato che «Fieg e Fnsi hanno convenuto sulla opportunità di non individuare minimi di compenso per le collaborazioni giornalistiche, dovendo le parti determinare i relativi corrispettivi in relazione ai criteri di massima quantità e della qualità della collaborazione». Dichiarazioni che hanno costretto ad una smentita i rappresentati della Fnsi.
L’editoria festeggia l’aumento delle vendite: le copie vendute, stando a quanto riporta Aie, l’associazione italiana…
In vista del pagamento del saldo dei contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
Una delle battaglie più importanti tra Google e l’industria editoriale americana si chiude, almeno per…
Giovanni Valentini ha pubblicato sul Fatto Quotidiano del 3 ottobre un interessante intervento sul finanziamento…
Google torna al centro dello scontro europeo sulla privacy e questa volta la questione riguarda…
Snag plaude alla conferma dei sostegni per le edicole. Il presidente Renato Russo ha espresso,…