Categories: Giurisprudenza

ENTRO SETTEMBRE NUOVA DIRETTIVA UE CONTRO PEDOPORNOGRAFIA

Chi abusa di un bambino o frequenta abitualmente siti pedopornografici si troverà ad affrontare dure sanzioni per i reati di abuso e sfruttamento della pornografia infantile, sulla base di un progetto di legge concordato con i rappresentanti del Consiglio europeo e approvato ieri dalla commissione per le libertà civili del Parlamento Ue. Le nuove norme richiederanno agli Stati membri di rimuovere dal web i siti contenenti materiale pedopornografico o, dove non fosse possibile, di bloccare l’accesso degli utenti nell’ambito del loro territorio. La rimozione completa di un sito con immagini pedopornografiche è stata fortemente sostenuta dagli europarlamentari – la Commissione era favorevole solo al blocco dell’accesso – secondo cui si tratta di una soluzione che dà più sicurezza alle vittime, che saranno così certe di non vedere più le immagini navigando in rete.


Il progetto di direttiva fissa sanzioni minime per circa 20 reati relativi agli abusi sui minori, al loro sfruttamento sessuale e alla pornografia infantile e sarà oggetto di votazione nella seduta plenaria del Parlamento europeo di settembre.
I parlamentari europei si sono battuti, in particolare, per inasprire le pene nei casi di abuso da parte di persone in una posizione di fiducia, autorità o influenza nei confronti del bambino (ad esempio familiari, tutori o insegnanti) o di abuso di minori particolarmente vulnerabili (ad esempio quelli con disabilità fisica o mentale o sotto l’effetto di droghe o alcool).

I trasgressori possono incorrere in sanzioni che vanno da 1 ad almeno 10 anni di prigione, a seconda della gravità reato: dal momento che il progetto di direttiva prevede solo pene minime, gli Stati membri possono imporre misure e condanne più severe.
Per esempio I produttori di pornografia infantile rischiano almeno tre anni di prigione, mentre coloro che possiedono materiale pedopornografico rischiano almeno un anno.

Anche accedere ‘consapevolmente’ per mezzo delle tecnologie di comunicazione digitale, a materiale pedopornografico online sarà considerato reato, così come sarà un crimine fare amicizia con un bambino su internet con l’intenzione di abusarne sessualmente (il cosiddetto ‘grooming’) o far posare i bambini in atteggiamenti sessuali davanti a una webcam.

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