Gli enti non profit percettori del 5 per mille devono rendicontare la destinazione delle somme percepite o predisporre un bilancio conforme alle linee guida fornite dall’Agenzia per il Terzo settore. Pena il riversamento della quota percepita, con aggiunta della rivalutazione monetaria e degli interessi legali. Questa una delle indicazioni contenute nel documento messo a punto dalla commissione «non profit» del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (www.cndcec.it). Il documento ricorda come le erogazioni liberali rappresentino un sostentamento cruciale e reale per gli enti che non perseguono finalità lucrative, nella diversa forma di detrazione d’imposta o di deduzione dal reddito imponibile,
dovendo ulteriormente tenere conto che, per le persone fisiche e i soggetti assimilati (società
semplici ed enti non commerciali) vige il principio di cassa.
Il 3 ottobre 2024 il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro al Quirinale…
L'informazione sta entrando in uno degli spazi più difficili da osservare e controllare: le conversazioni…
La lettera non basta a ricomporre la frattura: pure il Sugc, il sindacato unitario dei…
Sigfrido Ranucci ha scelto: andrà a Rainews. E lo ha annunciato in un post pubblicato…
L’Ordine dei Giornalisti lancia una campagna contro le querele bavaglio, le intimidazioni e gli attacchi…
Comprare un quotidiano ogni mattina sta diventando una scelta economica sempre meno scontata. Tra aumenti…