”Possibile che né il presidente del Consiglio, né qualche ministro della Repubblica italiana abbia niente da dire sul clima di intimidazione che stanno subendo i giornalisti e gli operatori dell’informazione in Egitto. Ciò che accade, ad opera dei miliziani di Mubarak, è di una gravità inaudita. Non si può assistere in silenzio alla repressione violenta della libertà d’informazione. C’è da augurarsi che qualcuno, anche nel governo italiano, se ne accorga”. Lo afferma il senatore Vincenzo Vita, vicepresidente della commissione Cultura. (ASCA)
L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…
Per anni la trascrizione automatica è stata una funzione utile ma imperfetta. Si registrava una…
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…
C’è un contratto in scadenza, ma dicono tutti che non c’entra. Il tema non è…
“Una character assassination che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Ne è sicuro,…