”Possibile che né il presidente del Consiglio, né qualche ministro della Repubblica italiana abbia niente da dire sul clima di intimidazione che stanno subendo i giornalisti e gli operatori dell’informazione in Egitto. Ciò che accade, ad opera dei miliziani di Mubarak, è di una gravità inaudita. Non si può assistere in silenzio alla repressione violenta della libertà d’informazione. C’è da augurarsi che qualcuno, anche nel governo italiano, se ne accorga”. Lo afferma il senatore Vincenzo Vita, vicepresidente della commissione Cultura. (ASCA)
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