Il governo sta preparando una lettera indirizzata alla Commissione Ue con la quale chiedere di potere abbassare l’aliquota Iva per l’editoria online – libri e quotidiani – per equipararla a quella speciale ridotta oggi in vigore per la carta stampata (quotidiani, periodici e libri) pari al 4%.
Lo riferisce a Reuters una fonte governativa aggiungendo che la richiesta a Bruxelles, firmata dal ministro per le Politiche comunitarie Enzo Moavero e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria Paolo Peluffo, partirà entro la prima metà di giugno.
“Il governo sta studiando una richiesta all’Unione europea per poter modificare il regime Iva per l’editoria elettronica equiparandolo a quello per la carta stampata che è oggi al 4%”, dice la fonte.
Secondo la fonte governativa “Moavero vuole evitare eventuali procedure d’infrazione e per questo il governo ha deciso di chiedere l’autorizzazione preventiva da parte della Commissione. La lettera dovrebbe essere pronta entro la prima metà di giugno e riguarderà sia il comparto dei libri sia quello dei quotidiani”.
Attualmente all’editoria digitale si applica l’aliquota Iva ordinari pari al 21%.
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