«Il governo ritiri l’articolo del decreto legge varato dal Consiglio dei Ministri il 18 giugno in materia di editoria: non possiamo incamminarci sulla strada di un confronto tra maggioranza e opposizione con questa mannaia sulla testa. In questo modo si sottrae al Parlamento l’ambito della discussione, introducendo criteri di semplificazione in maniera indiscriminata»: è l’appello di Giovanna Melandri, ministro ombra delle comunicazioni del Pd. Siamo disponibili a un confronto sulla riforma dell’editoria e riteniamo necessaria una revisione profonda del sistema delle provvidenze nel segno della trasparenza – ha sottolinea Melandri – ma siamo contrari a un intervento indiscriminato. Ci auguriamo che il sottosegretario Bonaiuti rispetti l’impegno preso davanti al Parlamento di rispettare la potestà delle stesse Camere su questo terreno».
Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…
Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…
L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…
Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…
Axel Springer, editore di Politico e del Telegraph, sarebbe stato intenzionato a presentare un’offerta per…
In vista della chiusura dell’esercizio, riteniamo utile ricordare ancora una volta i parametri relativi alla…