Il governo deve dare in settimana “risposte concrete” ai sindacati degli edicolanti, altrimenti scatterà una serrata di tre giorni. Lo affermano i sindacati dopo un incontro con la rappresentante del dipartimento per l’Editoria della presidenza del Consiglio, Elisa Grande (foto), sulla liberalizzazione della rete di vendita dei giornali. «Le iniziative di protesta – dicono le organizzazioni dei giornalai – originariamente previste per i giorni 27-28-29 dicembre, rimangono sospese (e non revocate) in attesa di risposte concrete da parte del governo, che dovranno pervenire entro questa settimana». Nell’incontro – spiegano i sindacati – per le dimissioni del sottosegretario Carlo Malinconico il dipartimento per l’Editoria non ha potuto dare rassicurazioni o impegni definitivi, limitandosi a indicare la necessità di procedere a una riforma organica del settore sulla base delle indicazioni dell’Antitrust.
Le organizzazioni sindacali quindi «hanno chiesto che sia comunque mantenuta una programmazione territoriale e hanno chiesto un ampliamento delle tipologie di prodotti e servizi che possono essere venduti dalle edicole». Inoltre hanno chiesto «con fermezza che sia introdotto un regime transitorio in attesa della riforma globale del sistema distributivo, che comporti il mantenimento del sistema autorizzatorio vigente fino a una ridefinizione organica della materia».
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