Ecco le misure del Governo per salvare le edicole dalla chiusura

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Un pacchetto di norme per contrastare la grave crisi del comparto dell’editoria. Così recita la relazione illustrativa allegata all’art.16 del DDL collegato alla Stabilità in materia di Sviluppo e semplificazione (#FARE2) discusso in pre-consiglio dei ministri.

TRACCIABILITA’ VENDITE-RESE. La rete informatica che, collegando gli operatori alla filiera, consentirà di tracciare in tempo reale le vendite e le rese non è stata ancora approntata. Il comma 1 dispone il differimento al 31/12/2014 del termine previsto dalla legge 103/2012.

EDICOLE. Per l’attività di vendita dei giornali resta ferma l’applicazione della disciplina vigente relativa al decreto legislativo n. 170/2001, fino alla definizione delle attività economiche sottrate alla liberalizzazione (Lg.27/2012). In altre parole, per l’apertura di nuove edicole permane ancora il regime autorizzatorio di natura pubblicistica.

IVA AL 10% PER I GIORNALI ON LINE. Il sostegno pubblico ai giornali on-line è stato fino ad oggi del tutto assente, in quanto ristretto esclusivamente alle testate già destinatarie del contributo diretto. Il comma 10 dell’art.6 del provvedimento estende l’aliquota IVA ridotta al 10% ai canoni di abbonamento alle testate giornalistiche telematiche che siano in regola con la legge sulla stampa. Esclusi dal provvedimento i blog, ossia tutti coloro che editano sul web sprovvisti del direttore responsabile e della registrazione presso il Tribunale.

TARIFFE POSTALI AGEVOLATE. Prorogata al 31 dicembre 2016 la scadenza del sistema delle tariffe postali massime (Lg.163/2010), ossia delle tariffe previste per le spedizioni di prodotti editoriali, applicate anche alle associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro iscritte nel registro degli operatori di comunicazione.

Della serie…io speriamo che me la cavo..

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