Sul bilancio di E-Polis, il free press che ha bloccato le pubblicazioni almeno per tutto settembre, pesano quasi 80 milioni di debiti e l’alternativa sembrerebbe la liquidazione o, peggio ancora, il fallimento con la perdita di tutti i posti di lavoro. A salvare la situazione potrebbe essere la Lega Nord. Il progetto è quello di avviare un piano federativo-federalista per il free press e collocare E-Polis in un modello organizzativo evolutivo rispetto alle sue origini, enfatizzando ulteriormente il ruolo delle realtà locali.
Al fine di consolidare tale indirizzo e attivare il correlato piano di risanamento, la casa editrice ha deciso di prorogare il periodo di chiusura estiva nell’auspicio che già entro il mese di settembre sulla base del nuovo accordo (da trovare con la Fnsi) si possa applicare il rinnovato modello organizzativo da una sede pilota. Ma con la crisi economica che non da tregua e la pubblicità che non decolla, non è detto che E-Polis riesca a restare in vita.
Giuseppe Liucci
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