Poche sere fa, dopo la votazione che ha designato la cinquina di quest’anno del Premio Strega, è stato il sesto arrivato, Fabio Geda (Nelmare ci sono i coccodrilli, Dalai) a proclamare: “Gli editori più piccoli non si possono nemmeno avvicinare ai vertici”. Spalleggiato dal suo editore Alessandro Dalai: “Novità a settembre? Non ci credo, se nulla è cambiato finora”.
Mentre Alessandro Bertante (nono con Nina dei lupi, Marsilio) spiegava: “Un premio prevedibile non è interessante. Va cambiato il regolamento”.
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