Suicidio assistito in Svizzera. E’ morto così, a 79 anni, Lucio Magri, fondatore de ‘il manifesto’ e protagonista della sinistra eretica. A darne notizia il quotidiano da lui fondato e La Repubblica. Fu direttore dal 1999 al 2004 della “Rivista del manifesto”. «Non voglio funerali, per carità, tutte quelle inutili commemorazioni. Necrologi manco a parlarne», si legge su Repubblica che gli dedica due pagine ripercorrendo la sua «storia a sinistra fuori dagli schemi». «Morto per sua volontà, perché vivere gli era diventato intollerabile», prosegue l’articolo. «Una depressione vera, incurabile. Un lento scivolare nel buio provocato da un intreccio di ragioni, pubbliche e private. Sul fallimento politico – conclamato, evidentissimo – s’era innestato il dolore privato per la perdita di una moglie molto amata, Mara, che era il suo filtro con il mondo». (Adnkronos)
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