Hanno smesso di ridere – o almeno si spera – quelli che per anni hanno cliccato, commentato, postato, visto e rivisto i video fuori onda di Germano Mosconi, giornalista sportivo veneto, scomparso a 80 anni a Verona dopo una lunga carriera tra tv e carta stampata, ma diventato un “idolo della rete” per le sue esternazioni e bestemmie. Sfoghi lanciati nel vuoto diventati una gogna capace di uccidere la dignità di un uomo perché su internet non c’è pietà, quando si arriva su You Tube la propria immagine viene lasciata alla mercè di chiunque. Mosconi però ha avuto coraggio e ha denunciato chi ha caricato quei video ma la lotta è impari. Come si combatte contro i due milioni di visualizzatori del suo suoi fuori onda “migliori”? Clip che oggi, ironia della sorte, sono diventati i sepolcri digitali in cui lasciare un ricordo per il giornalista, insieme agli immancabili social network.
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