È uscito ieri in Francia il primo numero di GQ, figlio dell’editore americano Condè Nast, con una tiratura da 450 mila copie e una campagna di lancio da 10 milioni di euro. Un vero e proprio terremoto nell’editoria maschile francese che vuole evitare il disastro del Men’s Health transalpino, scomparso nel 2006 dalle edicole francesi dopo una breve apparizione. Il primo a reagire è stato L’Optimum (del gruppo Jalou) che da febbraio ha lanciato una campagna da due milioni di euro abbassando e un euro il prezzo e quadruplicando i punti vendita. È seguita l’iniziativa di FHM (edito da Mondadori France) che ha cambiato la propria impostazione diventando più generalista. Ma non sarà facile combattere la Condé Nast il cui fatturato in Francia è arrivato a 67 milioni (+12%) anche se ha risentito delle spese legate al lancio di GQ. Quella francese è la quattordicesima edizione internazionale del periodico americano che, negli Usa, vende 852 mila copie. In Italia GQ, sotto la direzione di Michele Lupi, ha una tiratura di 128.715 copie.
Salta la proroga del credito di imposta sulla carta, Fieg e governo ai ferri corti.…
Stangata Inps a Ciaopeople e Citynews, editori rispettivamente di FanPage e della galassia Today. In…
Nell’imminenza delle prossime consultazioni referendarie in relazione al regime iva dei messaggi autogestiti a pagamento e gli spazi pubblicitari con…
L’accertamento dell’Inps nei confronti di Ciaopeople, editore di Fanpage.it, e di Citynews, network di testate locali,…
L’amministratore delegato della Rai Gian Paolo Rossi sfilerà davanti alla commissione di Vigilanza Rai. L’appuntamento…
Non sarà certo Gaza, per carità ma per tentare di sbloccare la situazione (anche quella…