Sono 7 gli emendamenti alla manovra approvati ieri in Commissione bilancio del Senato che ha anche dato il via libera a 66 correzioni formali del testo da apportare in sede di coordinamento. Si tratta di sviste, qualche errore di parola, riferimenti normativi sbagliati, forse causati dalla fretta con cui il decreto è stato scritto dal governo ed esaminato dal Parlamento.
Gli emendamenti approvati riguardano le note modifiche agli assegni sociali, alla sanatoria sui precari, all’articolo 60 sulla flessibilità del bilancio. Un altro emendamento è relativo alle cooperative per le quali è stata soppressa una norma, introdotta alla Camera, sui controlli dei requisiti mutualistici. E’ stata poi approvata la proroga di tre mesi per il decreto delegato, che recepisce due direttive comunitarie, sui ricongiungimenti familiari e i diritti dei cittadini dell’Unione di circolare liberamente negli Stati membri. Infine ci sono un comma aggiuntivo nell’articolo 1 ma di carattere tecnico e una precisazione sull’articolo “taglia leggi”. Resta, dunque, invariato l’articolo 44 del decreto legge 112/2008 che, cancellando il diritto soggettivo ai contributi diretti all’editoria, sulla cui importanza per la libertà di informazione ci siamo più volte espressi, prevede un fortissimo taglio al contributo pubblico destinato ai giornali editi in cooperativa, no profit e politici.
Fabiana Cammarano
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