Il decreto-legge 18 maggio 2012, n. 63 convertito definitivamente oggi alla Camera, quanto alla distribuzione, prevede, a partire dal primo gennaio 2013, la tracciabilità delle vendite e delle rese dei giornali quotidiani e periodici attraverso la lettura dei codici a barre. Per favorire l’adeguamento tecnologico degli operatori è stabilito un credito di imposta per il 2012 nel limite di 10 milioni di euro, da finanziare attraverso risparmi.
Altre novità riguardano i contributi pari a 2 milioni annui a favore di periodici italiani pubblicati all’estero. Con il sì dell’aula a un emendamento dei senatori Perduca, Poretti, Vita si stabilisce invece che le imprese radiofoniche private che abbiano svolto attività di informazione di interesse generale mantengono il contributo per l’anno 2010 salvo verifiche successive nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili. La Lega ha detto che la norma «è su misura per Radio Radicale».
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