Il digitale terrestre, il cui passaggio definitivo non è ancora concluso, è già superato. Infatti con la legge n. 44/2012, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 28 aprile 2012, sono state stabilite, all’art. 3 quinques, le regole per l’introduzione del DVB-T2 già a partire dal 2015. Ciò significa che tra meno di tre anni gli apparati di trasmissione (emittenti televisive) e riceventi (utenti finali) dovranno essere nuovamente adeguati ai nuovi standard.
La norma recante “Misure urgenti per l’uso efficiente e la valorizzazione economica dello spettro radio ed in materia di contributi per l’utilizzo delle frequenze televisive” ha cancellato anche la gara per l’assegnazione gratuita delle frequenze del digital dividend (Beauty contest) sostituendola con una pubblica gara a pagamento che dovrà essere indetta, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, dal Ministero dello sviluppo economico sulla base delle procedure stabilite dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Art. 3-quinquies, comma 5:
Al fine di favorire l’innovazione tecnologica, a partire dal 1° gennaio 2013 per gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti dalle aziende produttrici ai distributori di apparecchiature elettroniche al dettaglio sul territorio nazionale non si richiede la presenza di un sintonizzatore analogico. A partire dal 1° gennaio 2015 gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti dalle aziende produttrici ai distributori di apparecchiature elettroniche al dettaglio sul territorio nazionale integrano un sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi in tecnologia DVB-T2 con codifica MPEG-4. A partire dal 1° luglio 2015 gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti ai consumatori sul territorio nazionale integrano un sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi in tecnologia DVB-T2 con codifica MPEG-4 o successive evoluzioni approvate nell’ambito dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU).
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