Categories: Giurisprudenza

DI PIETRO: SOLIDARIETÀ A GOOGLE, RISPETTO PM MA SU VIDEO YOUTUBE SBAGLIANO

Antonio Di Pietro critica i pm di Milano che hanno chiesto la condanna di quattro dirigenti ‘Google’ per non aver vigilato sulla pubblicazione di un filmato nel 2006, dove alcuni compagni di classe maltrattavano, riprendendo con il cellulare, un ragazzo con la Sindrome di Down. “Rispetto le azioni della magistratura, ma mi permetto dapprima di offrire la mia solidarietà ai quattro dirigenti e poi – scrive il leader dell’Italia dei valori sul suo blog – di dissentire sulla decisione, poiché mi appare frutto di una mancanza di conoscenza tecnica dei meccanismi che regolano il funzionamento e l’esistenza di Youtube”.
“E’ chiaro – prosegue l’ex pm – che chiunque abbia pensato di fare una simile causa è stato tratto in inganno dal fatto che il legislatore non sappia cosa sia esattamente la Rete né, tanto meno Youtube, altrimenti non avrebbe emanato una legge che mette il bavaglio alla Rete. Se Youtube avesse la possibilità di monitorare le migliaia di video pubblicati dagli utenti in un solo giorno, ed in tempo reale, se imponesse regole e vincoli stringenti in fase di pubblicazione, probabilmente chiuderebbe nel giro di un giorno e, con esso, sparirebbe il più importante canale di informazione libera ed indipendente esistente nel Web”.
“Inoltre – precisa Di Pietro – sulla vicenda specifica, aggiungo che, grazie a quel video, il malcapitato ragazzo, a cui va tutta la mia solidarietà, ha smesso di ricevere angherie quotidiane e, con lui, chissà quanti altri coetanei coinvolti in atti di bullismo. Questo per il semplice motivo che lo scalpore generato dall’episodio ha acceso ulteriormente i riflettori su questa tematica mettendo con le spalle al muro i responsabili di quel vergognoso atto”.
Di Pietro aggiunge che l’Italia dei valori sta lavorando ad un disegno di legge che mira alla diffusione del Wi-Max gratuito in tutti i grandi centri abitati.
Luisa Anna Magri

editoriatv

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