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DGTVI: SI INTENSIFICANO I LAVORI PER IL PASSAGGIO AL DIGITALE

L‘11 novembre si è tenuto un incontro a Roma organizzato da DGTVi, Ministero dello Sviluppo Economico, Fondazione Ugo Bordoni con il coordinamento tecnico organizzativo dell’ISIIM, che ha visto riunite, per la prima volta, tutte le task force operative nelle regioni di prossima digitalizzazione. Ciò che è emerso subito è che l’esperienza della Sardegna deve servire da guida per il passaggio al digitale delle restanti aree del Paese.
In mattinata si è tenuto l’incontro delle task force Valle d’Aosta, Piemonte, Lazio, Campania, Trentino, Belluno e Bolzano. Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con il seminario interno di lavoro “Il passaggio al digitale: il caso Sardegna”. Nell’ introduzione al seminario il Presidente di DGTVi, Andrea Ambrogetti, ha ripercorso le tappe più significative che, da aprile 2005 a ottobre 2008, hanno portato allo switch off definitivo e ha sottolineato che tale traguardo è stato raggiunto solo grazie al confronto e al contributo di tutte le parti in causa.
Ma da parte delle tv locali, rappresentate da Maurizio Giunco, presidente dell’Associazione FRT, sono state messe in evidenza le difficoltà che il passaggio al digitale comporta. Inoltre è stato sottolineato che, a fronte di enormi sacrifici tecnici, economici e finanziari, le emittenti locali non hanno la minima garanzia di ritorni reddituali.
Ma non mancano lati positivi. Giunco ha, infatti, osservato che il passaggio al digitale in Sardegna ha fatto aumentare l’offerta televisiva del comparto delle emittenti locali da 10 canali analogici a 37 canali gratuiti generati da operatori televisivi già presenti in ambiente analogico senza che via sia stato l’ingresso nel settore di nuovi soggetti; gli editori locali hanno ottenuto una copertura radioelettrica più omogenea e nella maggior parte dei casi hanno visto crescere la loro illuminazione; la ripartizione delle frequenze condivisa ha, infine, consentito a tutti gli editori locali di possedere almeno un multiplexer, permettendo loro di avviare l’attività di operatore di rete.
Fabiana Cammarano

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