Parere favorevole, sia pure con osservazioni, allo schema di decreto legislativo Romani, attuativo della direttiva europea sulle tv e su internet. E’ quanto ha espresso la commissione Lavori pubblici del Senato, che ha articolato in tre punti il suo lavoro.
Per quanto concerne le quote di produzione nazionale è stata ”ripristinare la situazione ex ante” ha spiegato il relatore del provvedimento, Alessio Butti (Pdl); per internet ”abbiamo chiarito che non esiste alcuna censura preventiva: blog, giornali on line, motori di ricerca restano liberi e la responsabilità editoriale non ricade sui provider che ospitano contenuti altrui”.
Sul tema infine del Lcn (local channel numering), l’assegnazione fissa dei canali sul digitale terrestre, ”è l’Authority a stabilire i criteri sui numeri e su questo è in corso un’indagine. Il ministero assegnerà i numeri sul telecomando e potrà revocare la licenza a trasmettere anche per due anni se le emittenti non rispetteranno le indicazioni”. Butti ha quindi tenuto a sottolineare il ”clima di lavoro in commissione molto positivo e di collaborazione con il centrosinistra e la grande disponibilità del viceministro Romani, che ringrazio”.
Nessuno tocchi Sigfrido Ranucci. Gli inviati di Report fanno muro: nessun conduttore né capoautore esterno…
Mattia Feltri ha lasciato l’Huffington Post Italia, diretto verso il Quotidiano Nazionale come riportato da…
Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…
“Andrei a cena pure con Totò Riina”, ha detto Sigfrido Ranucci a chi gli rimproverava…
L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…
Per anni la trascrizione automatica è stata una funzione utile ma imperfetta. Si registrava una…