“Condividiamo totalmente le preoccupazioni per il futuro del settore dell’editoria che vive enormi difficoltà economiche e occupazionali. Chiediamo l’aumento dei finanziamenti portandoli ad almeno 120 milioni, rispetto ai 70 di oggi. Il governo si faccia carico del drammatico problema occupazionale che interessa testate grandi e piccoli e che si aggiunge a quello già pesante del precariato. La transizione al sistema on line richiede investimenti nel campo delicatissimo del pluralismo dell’informazione. A ciò si aggiunge la preoccupazione per la limitazione della libertà di informare contenuta nella legge attualmente in discussione al Senato. Sarebbe assai grave che proprio la libertà dell’informazione, costituzionalmente garantita, venisse colpita da antistoriche logiche di mercato o da inutili rigidità legislative”. Lo ha Emilia De Biasi, deputata del Pd in commissione Cultura, che ha partecipato alla conferenza stampa indetta fra gli altri dalla Fnsi e da Art. 21
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…
Non cambia niente, per ora, a Repubblica. Almeno in teoria. Mario Orfeo rimarrà direttore del…
La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…
Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…