Il business storico di De Agostini è in crisi. Gli azionisti di riferimento, ossia la famiglia Boroli-Drago, hanno dato mandato all’amministratore delegato dell’area editoriale, Stefano Di Bella, di mettere a un punto un piano di ristrutturazione che punta su un drastico taglio dei costi operativi e, quindi, del personale. In particolare, il 35% dei 673 dipendenti attivi nelle sedi italiane del gruppo (Novara, Roma e Rapallo) sono a rischio mobilità. La procedura è stata definita ma non ancora attuata.
Tutto dovrebbe prendere il via entro due settimane. Coinvolti nel provvedimento che fa ricorso agli ammortizzatori sociali saranno 235 lavoratori della De Agostini Editore, divisione che nel 2007 ha fatturato 233 milioni di euro contro i 248,5 milioni del 2006 con 19,8 milioni di utili (contro i 20,1 milioni). E’ quanto è emerso ieri nel primo incontro tra l’azienda e i sindacati (Cgil-SIc e Cistel-Fistel) che illustreranno la situazione all’assemblea aziendale fissata per oggi. (Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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