Il disegno di legge recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” in discussione al Senato ed in procinto di essere esaminato dalla Commissione Bilancio e dall’Assemblea, riduce di circa la metà i fondi destinati agli indennizzi per le tv locali che dismetteranno l’attività di operatori di rete.
Non più 400milioni di euro come previsto dalla legge 111 del 2011 che assegnava una quota del 10% sulle eventuali maggiori entrate rispetto all’importo preventivato di 2,4 miliardi di euro. Considerato che l’asta del dividendo digitale ha realizzato ricavi pari a circa 4milardi, gli indennizzi per le tv locali avrebbero dovuto raggiungere quota 400milioni.
L’associazione che rappresenta la categoria di imprese coinvolte, Aeranti-Corallo, a proposito di tale drastica riduzione, in una nota promette di impegnarsi nel ripristinare il quadro normativo preesistente. Il coordinatore, Massimo Rossignoli, sottolinea poi come a fronte della sottrazione di 9 canali (61-69 Uhf da destinarsi agli operatori over-the-top) per la radiodiffusione televisiva locale, siano destinate cifre non sufficienti neppure a risarcire gli investimenti effettuati nelle aree già digitalizzate per realizzare la transizione al digitale terrestre.
(Key4biz)
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