Le proposte della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi) in materia di intercettazioni sono tali da ”garantire il pieno equilibrio tra diritto all’informazione e diritto alla privacy”. Lo afferma la Fnsi in una nota in cui illustra nel dettaglio le sue posizioni. Il sindacato dei giornalisti sostiene che, al momento in cui gli atti dell’inchiesta diventano pubblici perché portati a conoscenza dell’indagato, si debba procedere ad una udienza-filtro che consenta al magistrato (sentite accusa e difesa) di stralciare le parti delle intercettazioni che riguardano terze persone estranee all’indagine, e anche quelle che riguardano gli indagati ma per aspetti attinenti a vicende private non rilevanti per l’indagine.
Intanto le votazioni sugli emendamenti al ddl in commissione Giustizia del Senato sono attese per martedì prossimo.
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