Il disegno di legge sulle intercettazioni pregiudica il diritto dei cittadini ad essere informati in modo corretto e tempestivo. E’ il parere espresso da Guido Columba , presidente dell’Unione nazionale cronisti italiani, nel corso di un’audizione in Commissione Giustizia, al Senato.
Secondo Columba, il provvedimento è gravato da un evidente vizio di incostituzionalità, otre a contrastare con la giurisprudenza della Corte di Strasburgo. Al riguardo, ricorda la sentenza relativa al caso Kydonis c. Grecia, nella quale, la Corte ha affermato l’illegittimità per contrasto con la libertà di stampa, di tutte quelle norme che contemplano pene detentive per i cronisti, in quanto esse, intimidendo il giornalista e spingendolo quindi all’autocensura, rappresentano una ingerenza inaccettabile sulla libertà di espressione.
Nessuno tocchi Sigfrido Ranucci. Gli inviati di Report fanno muro: nessun conduttore né capoautore esterno…
Mattia Feltri ha lasciato l’Huffington Post Italia, diretto verso il Quotidiano Nazionale come riportato da…
Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…
“Andrei a cena pure con Totò Riina”, ha detto Sigfrido Ranucci a chi gli rimproverava…
L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…
Per anni la trascrizione automatica è stata una funzione utile ma imperfetta. Si registrava una…