Il sindacato dei giornalisti abruzzesi ha indetto un bando per una borsa di studio a favore dei colleghi disoccupati e precari. La decisione è arrivata nei giorni scorsi, l’iniziativa si è aperta il 6 dicembre scorso. Le domande si potranno presentare fino al 15 febbraio prossimo e alla fine del marzo prossimo saranno pubblicate le graduatorie. A disposizione dei concorrenti ci saranno risorse per 7.200 euro. Messe a bando ai progetti che saranno ritenuti più interessanti dalla commissione che sarà chiamata a scegliere tra le proposte che arriveranno.
I destinatari delle borse devono essere in età lavorativa e residenti nella Regione Abruzzo e devono risultare disoccupati, inoccupati o inattivi ovvero titolari di collaborazioni o con partita iva e reddito dichiarato non superiore a quello del redattore meno 30 mesi come previsto dal contratto nazionale di lavoro giornalistico. I partecipanti al bando dovranno presentare una relazione dettagliata sul progetto proposto, completo di ipotesi di retribuzione, durata e numero di eventuali collaboratori aggregati. La valutazione dei progetti e l’attribuzione della o delle Borse Lavoro sarà demandata a una commissione appositamente istituita e di cui faranno parte.
Ne faranno parte il segretario Sga o un suo delegato (con ruolo di presidente), un consulente del lavoro (scelto tra gli iscritti all’albo provinciale di Pescara), un consulente legale e/o amministrativo (ordine degli avvocati o commercialisti di Pescara), un rappresentante dell’eventuale ente cofinanziatore del progetto un rappresentante della Fnsi, il direttore della Fnsi quale consulente tecnico per il contratto.
Due le linee di investimento individuate dal bando emanato dal sindacato. La prima riguarda il “finanziamento di un singolo progetto di lavoro, di non meno di 20 ore settimanali, per la durata di un anno (dodici mesi consecutivi), ritenuto di particolare interesse e rilievo culturale o economico, e considerato suscettibile di ulteriori sviluppi e durata nel tempo, tale da configurarsi come propedeutico alla creazione di un posto di lavoro giornalistico stabile”. La seconda invece prevede il “confinanziamento fino a 300 euro mensili (lordi) di due o tre progetti di lavoro giornalistico part time presso enti o aziende per lavori di addetti stampa, portavoce, incaricati di comunicazione aziendale. Il progetto dovrà prevedere un corrispettivo almeno pari al contributo Sga da parte dell’azienda, l’ente o l’istituto no profit presso il quale si svolgerà l’attività con contratto di durata non inferiore a un anno suscettibile di proroga e stabilizzazione”.
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…