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Crisi editoria. Il Secolo XIX ristruttura debito in 3 mosse, banche alla stretta finale

Verso aumento capitale, nuova finanza e rimodulazione linee Milano, 18 set – Stretta finale sulla ristrutturazione finanziaria di Sep, editrice del quotidiano genovese Il Secolo XIX. Le prossime settimane, secondo quanto risulta a Radiocor, saranno decisive per definire gli ultimi dettagli sul piano di messa in sicurezza delle finanze del gruppo e per ottenere il via libera degli istituti di credito esposti per complessivi 20 milioni tra linee a breve e a lungo termine. Il percorso di ristrutturazione, affiancato dal piano di rilancio 2013-16 predisposto dall’advisor Innovation Media Consulting, avverra’ in tre tappe: una rimodulazione del debito bancario, l’iniezione di nuova finanza da parte degli istituti e un aumento di capitale di qualche milione di euro che sara’ sottoscritto dall’azionista di riferimento Carlo Perrone. L’ultimo esercizio e’ stato chiuso con una perdita di oltre 4 milioni e con una conseguente riduzione del patrimonio netto a 16 milioni. Il confronto di qualche giorno fa tra proprieta’ e banche (Carige e Bnl in primis) sembra aver aperto la strada a un accordo e l’intenzione e’ quella di un nuovo faccia a faccia nei primi giorni di ottobre da cui dovrebbe emergere l’orientamento degli istituti sul progetto. In caso di esito positivo i creditori passeranno poi ad approvare il piano nei rispettivi organi deliberanti. E’ possibile che la ristrutturazione del debito avvenga secondo lo schema previsto dall’art. 67 della Legge Fallimentare, cioe’ con un accordo stragiudiziale asseverato da un professionista scelto dalla societa’ che consente – in caso di fallimento del rilancio – di escludere dalla revocatoria i pagamenti ottenuti dai creditori nell’ambito del piano stesso: essendo prevista l’iniezione di nuova finanza da parte delle banche, spiega una fonte, e’ plausibile che alla fine si opti per questa soluzione.(sole24ore)

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