Nell’ultimo rapporto UNPD (sindacato edicole) si evince che pur persistendo lo stato di crisi del settore, non si registrano aumenti significativi di chiusura delle attività. Non è che stiamo assistendo in Francia ad una ripresa del comparto ma forse qualcosa sta cambiando. Lo stesso Governo ha esteso i termini di proroga per la concessione di aiuti all’ammodernamento delle edicole fino a tutto giugno 2014. L’importo degli aiuti alle edicole ammonta a 1.500 euro e viene esteso, con Decreto n ° 2014-482 del 13 maggio 2014, a tutti i chioschi che si trovano al di fuori dei centri urbani. I contributi, è bene ricordarlo, sono appannaggio solo di edicole pure e non vengono erogati a quelle ubicate nei centri commerciali.
Mentre in Francia sembra che qualche foglia si muova, in Italia gli editori regalano riviste in cambio di mutande usate (leggi qui) o di olio per capelli (leggi qui). Non solo, RCS continua a regalare copie e voli (leggi qui e qui) e non c’è traccia della dotazione straordinaria del fondo previsto per l’informatizzazione della filiera. Per non parlare del nodo delle liberalizzazioni ancora irrisolto e del misero aggio legato ad un contratto scaduto ormai da tempi memorabili. Servirebbe organizzare un incontro con Lotti, prima che sia troppo tardi..(!!)
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…