Editoria

Crisi dei fondi all’editoria, confronto tra Barachini e la FIEG su mancata proroga del credito d’imposta per l’acquisto della carta

Ieri a Roma si è svolto un incontro molto atteso tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, e i vertici della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), la principale associazione che rappresenta gli editori di quotidiani e periodici in Italia. L’incontro è avvenuto in un momento molto delicato per il comparto editoriale dovuto alla mancata proroga di alcune misure ritenute essenziali per il settore, in particolare il credito d’imposta per l’acquisto della carta, escluso dal recente decreto Milleproroghe per mancanza di coperture finanziarie.

La FIEG, guidata dal presidente Andrea Riffeser Monti, è arrivata al confronto con un messaggio chiaro: il settore è in crisi e servono risposte concrete e risorse adeguate per salvaguardare la pluralità dell’informazione e la sostenibilità economica delle testate giornalistiche. Gli editori avevano già espresso nelle settimane precedenti “rammarico e insoddisfazione” per la decisione di non confermare la proroga del credito d’imposta sulla carta, definendola un passo indietro che rischia di aggravare ulteriormente la difficile situazione del comparto.

Dal canto suo, Barachini ha riconosciuto le preoccupazioni del mondo editoriale, ma ha cercato di spiegare i limiti imposti dalla contingenza di bilancio. Nel corso dell’incontro, ha ribadito che la questione non è derivata da una mancanza di attenzione politica verso il settore, “ma dalle difficoltà oggettive di reperire le necessarie coperture economiche”. Ha sottolineato inoltre gli interventi già varati dal governo, che negli ultimi anni hanno cercato di sostenere la filiera editoriale con misure per oltre 120 milioni di euro tra contributi per copie vendute, sostegno alla distribuzione e incentivi per nuove assunzioni e tecnologie, così come altri strumenti di supporto alle edicole e alle cooperative editoriali.

Malgrado questo, la FIEG ha rimarcato la necessità di una cornice di interventi più stabile e di lungo periodo, mentre Barachini ha invitato a mantenere aperto il dialogo per trovare soluzioni praticabili nell’ambito delle possibilità di bilancio. L’obiettivo comune, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, resta quello di garantire la sopravvivenza di un settore considerato cruciale per la democrazia e l’informazione dei cittadini, pur nella consapevolezza delle difficoltà attuali.

I colloqui di ieri non hanno portato a un accordo immediato sulle richieste della FIEG, ma hanno segnato un momento di confronto diretto e importante tra governo e editori, con l’impegno reciproco di proseguire il dialogo nei prossimi giorni per cercare di individuare ulteriori risorse o strumenti condivisi.

Ivan Zambardino

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