Il caso dei collaboratori precari “tagliati” al Messaggero finiranno davanti agli organi di garanzia dell’Ordine dei Giornalisti. C’è già la prima grana per il neo direttore del quotidiano, Massimo Martinelli, che dovrà rispondere delle eventuali “violazioni alla carta di Firenze”.
In una nota, il comitato Esecutivo del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha deciso “di segnalare al Consiglio di Disciplina territoriale competente il direttore del Messaggero, Massimo Martinelli, per valutare la sua posizione di fronte all’eventuale violazione dei principi della Carta di Firenze, oggi contenuta nel Testo Unico Deontologico”.
La questione è quella del “taglio dei compensi dei collaboratori del Messaggero, scesi al limite di 7 euro” ritenuta “intollerabile”. Ma non solo: “L’esecutivo giudica grave l’atteggiamento dell’azienda che non si è resa disponibile a un confronto con il sindacato e con il governo. Per esprimere solidarietà ai giornalisti collaboratori del Messaggero, l’Esecutivo ha deciso inoltre di invitare una loro rappresentanza ai lavori del Consiglio nazionale, in programma a Roma il 21 e 22 luglio”.
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…
La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…
Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…
Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…
Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…
Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…