Il sottosegretario Vito Crimi ha subito escluso l’ipotesi di una moratoria al taglio dei contributi. Almeno per le testate che hanno incassato più contributi.
Dopo aver fatto i conti delle aziende e delle piccole imprese, Crimi ha spiegato: “Nessuna moratoria per chi ha preso milioni e milioni di euro, hanno già avuto abbastanza. Aggiungo un dato, il contributo diretto è rubinettato, va ripartito in misura percentuale su base richiedente: se lo chiedono, va ripartito comunque”.
Quindi ha affermato: “Senza la misura e il tetto dei 500mila euro, probabilmente, ripartizione percentuale si sarebbe ripercossa su piccole aziende. Allora i soldi non sarebbero bastati per tutti e le riduzioni ci sarebbero state anche per chi ricava cifre basse. Conti li faremo, numeri alla mano e vederemo quali danno ha fatto se solo reali o immaginari”.
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