Categories: Editoria

Covid, Youtube cancella milioni di video “fake” in rete

Covid, Youtube cancella un milione di video ritenuti disinformativi. L’annuncio è arrivato direttamente dalla piattaforma. La società, che fa parte della galassia che orbita attorno al colosso di Google, ha reso noti i dati relativi al contrasto alle fake news in ambito sanitario. Nel periodo più delicato della storia recente del mondo. Si tratta di un’operazione senza precedenti su Youtube. Che dà una risposta, così, agli appelli giunti da parte delle autorità, in primo luogo dalla Casa Bianca.

In poco più di anno e mezzo, Youtube ha cancellato dalla sua piattaforma un milione di video. Caricati da decine di migliaia di utenti in tutto il mondo. Tutti accomunati dal fatto di contenere e promuovere informazioni ritenute fuorvianti e pericolose sulla pandemia. Dalle notizie fasulle sul virus fino alle cure false che circolavano in maniera virale e che finivano per spacciare comportamenti inutili o addirittura pericolosi come salvifici a fronte di un eventuale contagio. Una battaglia lunga che ha portato, dunque, a una “cancellazione” mai vista prima. Ultimo atto di una lunga contrapposizione tra la piattaforma e i suoi publishers, fatta di “avvisi”, “shadowbanning” e de-monetizzazione di canali e filmati. Adesso giunta alla conclusione drastica.

Youtube in una nota ha tenuto a sottolineare gli sforzi sul Covid. “Le nostre politiche sono incentrate sulla rimozione di video che possono causare danni reali diretti al mondo reale. Dal febbraio del 2020 abbiamo rimosso più di un milione di video legati a informazioni pericolose sul virus, come cure false. Nel mezzo della pandemia tutti dovrebbero essere armati con le migliori informazioni disponibili per mantenere al sicuro se stessi e le proprie famiglie”. Questo nello youtube “indicizzato”, quello più facilmente accessibile. Ma che succede nelle zone d’ombra della piattaforma?

La risposta da parte dei vertici Youtube. “Rimuoviamo quasi 10 milioni di video a trimestre, la maggior parte dei quali non raggiunge nemmeno dieci visualizzazioni. Se si guarda solo a ciò che stiamo rimuovendo, si perdono le montagne di contenuti che la gente sta effettivamente vedendo”. E ancora. “In tutto, tra lo 0,16% e lo 0,18% delle visualizzazioni sono di contenuti che violano le nostre regole”. Ma adesso “quando la gente cerca notizie o informazioni, ottiene risultati ottimizzati per la qualità, non per il sensazionalismo”.

editoriatv

Recent Posts

Libertà di stampa nell’era degli algoritmi: presentato a Roma il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere

La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…

21 ore ago

Giornalista preso a pugni a Chivasso: “Inaccettabile”

Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…

22 ore ago

Nem acquista TeleFriuli: “Polo multimediale per il Nord Est”

Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…

22 ore ago

Contributi all’editoria, è tempo di ripensare il sistema dei controlli

Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…

2 giorni ago

Trasformazione digitale dell’editoria: aperta la fase operativa del nuovo piano di sostegno

L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…

2 giorni ago

Il Tirreno passa a Olivetti Rason, closing a settembre

Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…

2 giorni ago