Il Guardian taglierà 180 posti di lavoro, perderanno l’impiego anche 70 giornalisti. La decisione dell’editore del giornale inglese sarebbe dovuta, come hanno fatto sapere, alla crisi innescata dall’emergenza Covid.
Il Guardian sarà costretto a sfoltire i ranghi. Razionalizzazione nei settori marketing e nelle divisioni che si occupano degli eventi live. Da questi gruppi di lavoro verranno individuati 110 esuberi. A cui si accompagneranno altri 70 nelle fila dei giornalisti. Però il sito resterà totalmente gratuito. E ciò è stato annunciato come se questo rendesse in qualche modo la pariglia al “male” dei licenziamenti.
Ancora una volta, nel Regno Unito, a pagare le conseguenze del Covid sono i giornalisti. Stiamo attenti a quello che accadrà a settembre, quando scadrà la moratoria del governo contro i licenziamenti. Il caso dei collaboratori del Messaggero è paradigmatico.
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