L’assemblea dei redattori della Padania, il giornale della Lega, chiede garanzie all’editore. Che arrivano, ma soltanto per metà. Dopo l’articolo di mercoledì scorso del Corriere che evidenziava, tra l’altro, i rischi per l’occupazione derivanti dall’imminente ristrutturazione della testata, i redattori hanno chiesto «all’Editoriale Nord una smentita scritta, formale e inequivocabile alle notizie pubblicate da diversi organi di stampa circa l’intenzione della suddetta azienda di procedere alla chiusura del quotidiano La Padania o di far ricorso alla mobilità con licenziamenti di giornalisti». La lettera avrà una risposta sull’edizione del quotidiano oggi nelle edicole, che – sempre secondo i giornalisti della testata – «smentisce nettamente» l’ipotesi della chiusura del giornale, ma non fornisce alcuna garanzia sui livelli occupazionali. La partita è aggiornata a mercoledì prossimo, quando tornerà a riunirsi l’assemblea dei redattori. Il numero oggi in edicola titola “La fabbrica della povertà” con riferimento alle mosse dell’esecutivo. La foto del giorno raffigura Roberto Cota e Luca Zaia: il governo ha convocato per domenica – il giorno della riapertura del “parlamento della Padania” a Vicenza – un incontro con le regioni:«Il dispetto di precettarli a Roma».
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