Condé Nast, Federazione Nazionale della Stampa e Associazione Lombarda dei giornalisti si schierano a fianco dei colleghi e chiedono di bloccare le procedure di licenziamento annunciate dal management.
In una nota, le sigle di categoria ripercorrono i termini della questione e analizzano così la vicenda: “Condé Nast ha avviato la procedura di licenziamento per tre giornalisti grafici, due della testata Vanity Fair e uno della testata Glamour. I licenziamenti avvengono dopo che otto colleghi hanno già firmato l’esodo incentivato proposto dall’azienda”.
Per i dirigenti, evidentemente, non è ancora sufficiente: “Ma a Condé Nast non bastano queste uscite. L’azienda ha infatti dichiarato- spiegano Fnsi e Alg – di volere ridurre l’organico di venti persone. La decisione di avviare il licenziamento è stata presa mentre il Comitato di redazione, rimasto con due colleghe di cui una a sua volta in uscita, deve essere rinnovato. La strategia dell’azienda è tagliare e tagliare, cosicché il numero dei giornalisti Condé Nast si è ridotto da oltre 200 a circa 80 in pochi anni. I licenziamenti individuali non hanno però precedente in azienda e avvengono malgrado il sindacato si sia detto disponibile a ragionare di ammortizzatori sociali evitando soluzioni traumatiche”.
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