Condé Nast, Federazione Nazionale della Stampa e Associazione Lombarda dei giornalisti si schierano a fianco dei colleghi e chiedono di bloccare le procedure di licenziamento annunciate dal management.
In una nota, le sigle di categoria ripercorrono i termini della questione e analizzano così la vicenda: “Condé Nast ha avviato la procedura di licenziamento per tre giornalisti grafici, due della testata Vanity Fair e uno della testata Glamour. I licenziamenti avvengono dopo che otto colleghi hanno già firmato l’esodo incentivato proposto dall’azienda”.
Per i dirigenti, evidentemente, non è ancora sufficiente: “Ma a Condé Nast non bastano queste uscite. L’azienda ha infatti dichiarato- spiegano Fnsi e Alg – di volere ridurre l’organico di venti persone. La decisione di avviare il licenziamento è stata presa mentre il Comitato di redazione, rimasto con due colleghe di cui una a sua volta in uscita, deve essere rinnovato. La strategia dell’azienda è tagliare e tagliare, cosicché il numero dei giornalisti Condé Nast si è ridotto da oltre 200 a circa 80 in pochi anni. I licenziamenti individuali non hanno però precedente in azienda e avvengono malgrado il sindacato si sia detto disponibile a ragionare di ammortizzatori sociali evitando soluzioni traumatiche”.
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…